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15.10.2008
Hapag Lloyd rimane in mani tedesche
Hapag Lloyd sarà venduta, ma resterà tedesca. Dopo la rinuncia, venerdì scorso, da parte della compagnia Nol di Singapore, sul tavolo di Tui, il gruppo di Hannover che all'inizio del 2008 ha deciso di vendere Hapag Lloyd, era rimasta solamente la "Hamburg solution", ossia l'offerta del consorzio Albert Ballin guidato da Klaus Michael Kuhne, il magnate titolare di Kuhne&Nagel. Ieri Michael Frenzel, ceo di Tui, ha annunciato che l'offerta, del valore di 4,45 miliardi di euro, è stata accettata dal consiglio d'amministrazione. Si tratta della più grande acquisizione della storia del mondo marittimo. L'operazione sarà attiva a partire dal primo gennaio 2009. Almeno inizialmente, la Albert Ballin non avrà la proprietà totale della compagnia, per non dover pagare subito tutta la cifra. Tui riacquisirà il 33% delle azioni per 700 milioni di euro, ma è probabile che questa quota venga in un secondo momento rilevata dai nuovi proprietari, non appena saranno registrati i primi utili. Sparita dalla scena Nol, la cordata vincente non ha una struttura marittima e quindi ognuno dovrebbe continuare a fare il proprio lavoro. Oltre a Kuhne, all'offerta hanno partecipato la municipalità di Amburgo, grande sponsor politico dell'operazione, Christian Olearius della banca Mm Warburg, oltre ad alcuni istituti di credito entrati nella cordata alla fine dell'estate, ossia la banca regionale Hsh Nordbank e le compagnie assicurative Signal Iduna e Hanse Merkur. "Nonostante l'ambiente negativo - ha commentato Frenzel riferendosi alle attuali difficoltà finanziarie del mondo dello shipping e non solo - il prezzo che abbiamo ottenuto riflette il corretto valore in normali condizioni di mercato". La valutazione insomma è stata fatta sulla fiducia, in attesa di tempi migliori, e ciò evidentemente è stato possibile grazie alla pressione politica che è stata esercita sulla trattativa da parte della municipalità di Amburgo. La notizia comunque è stata accolta positivamente dalle Borse. Ieri mattina Nol è cresciuta del 5,1% a Singapore e Tui di circa il 20% a Francoforte.

(fonte Ship2shore)
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